Il Risveglio della Grande Madre è un libro che vuole iniziare il lettore ad una nuova esperienza,
con questa benedizione:

“Che il nostro cuore sappia accogliere l’ombra per trasformarla in risorsa e sappia al contempo sostenere la luce che gli appartiene, per mostrarla al mondo senza esitazione e farla risplendere in accordo con la bellezza cosmica.”

Copertina libro Il Risveglio della Grande Madre

Così scrive Sonia La Marca, autrice de “Il risveglio della Grande Madre – Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’Anima e di Madre Natura”, pubblicato in anteprima esclusiva  da Spazio Interiore.

E non è forse un caso che quest’opera si presenti al pubblico in prossimità dell’Equinozio, quando si aprono le porte dell’umido, intimo e seducente Tempo Sacro dell’Autunno, preludio al rigido inverno e già consapevolezza di futura rinascita.

Una stagione in cui l’anima è invitata ad attraversare le acque oscure delle emozioni cristallizzate e a compiere la Nigredo, il momento nero di discesa interiore che dà inizio alla grande Opera Alchemica trasformativa.
L’autunno porta venti caldi e primi geli: così è la vita con i suoi alti e bassi, le tremende ingiustizie e le sorprendenti rivelazioni che ci attendono.

E così inizia il libro, col suo alternarsi di stagioni, testimonianze, passioni, momenti di indicibile sofferenza e luminosa rinascita.

Riceveremo le parole di una donna che ha attinto le informazioni direttamente dall’esperienza, dalla Terra, dalla pratica olistica e sciamanica.
Ci saranno offerti aneddoti e riflessioni per immedesimarci ed evolvere, ognuno di noi al suo ritmo, senza mai ricorrere a tecniche rigide o regole ferree.

Questo è un libro che esplora lo scorrere del tempo e aggiunge la Stagione dell’Anima, essenziale per aprire il cerchio della vita e interpretarla come una spirale da coltivare, godere, amare.

L’invito all’azione, il cui piano si delinea pagina dopo pagina, è che i sogni di emancipazione, libertà, sessualità, Sacralità e autorealizzazione si trasformino in realtà, chiunque noi siamo e qualunque sia la nostra storia.

Ordina ora in anteprima esclusiva il libro, Il risveglio della Grande Madre da:

https://spazionagual.it/edizioni-spazio-interiore/5194-il-risveglio-della-grande-madre-sonia-la-marca.html

https://www.pachamamaolistica.it/libro-il-risveglio-della-grande-madre/

Il mito del Salmone

un Mito degli indiani d’America del Nord per la pacificazione di feroci opposti

Lévi-Strauss, antropologo ed etnografo di gran spicco, ci racconta di come le popolazioni indigene del Nord America fossero perfettamente integrate con la Natura, tanto che i loro miti si fondevano con una psicologia profonda capace di abbracciare dicotomie che oggi portano l’uomo moderno a vivere frammentato.

Tra questi miti, quello del salmone rivela una comprensione armonica della relazione tra vita e morte, sacro e profano.
Il ciclo vitale del salmone – che nasce nei fiumi, migra nell’oceano e ritorna per deporre le uova prima di morire – non era solo un fenomeno naturale, ma un potente simbolo di rigenerazione e continuità.
Il ritorno dei salmoni rappresentava il perpetuarsi della vita e il legame indissolubile tra morte e rinascita, due forze che, per queste comunità, non erano opposte, bensì complementari.

Il salmone, nei miti, assumeva un ruolo sacro: era uno spirito che si sacrificava per nutrire l’uomo, un dono della Natura che doveva essere onorato. I rituali, come quello del “Primo Salmone”, servivano a riconciliare il consumo quotidiano con il rispetto per la vita, restituendo le ossa al fiume per assicurare il ritorno del salmone e la continuità del ciclo vitale. Questo gesto rituale trasformava il profano in sacro, creando un equilibrio tra il bisogno umano e il rispetto per il mondo naturale.

Lévi-Strauss sottolinea come il mito del salmone incarni la mediazione tra mondi opposti – mare e fiume, natura e cultura, vita e morte – mostrando che queste dicotomie, che oggi spesso frammentano l’uomo moderno, erano per queste popolazioni unificate in una visione ciclica e armoniosa dell’esistenza. È una lezione di integrazione e rispetto, che invita a riscoprire la sacralità insita nella vita e nella morte, nei gesti quotidiani e nei grandi cicli naturali.

Un esempio di questa frammentazione portata dalla modernità è il rapporto col cibo; le persone, soprattutto quelle che vivono in città, auto-escludendosi dal ciclo diretto di approvvigionamento, incapaci quindi di coltivare quanto di cacciare, perdono il contatto diretto con il ciclo vita-morte e questo li porta a squilibri che si manifestano sotto più aspetti.

Vediamo così progredire un consumo smoderato di carne da una parte, col prezzo della repressione dei sentimenti di sana aggressività che servirebbero per poter cacciare (oltre al costo ecologico di cui non è questa sede di approfondimento..), e movimenti di vegetarianesimo o veganesimo dove la stessa aggressività diventa sfogo contro i primi “come Ombra” per la propria uguale e contraria incapacità di assumersi la responsabilità di pacificare internamente questa dicotomia.

Di fatto, solo pacificando questi opposti, ognuno è davvero libero di “scegliere” di cosa nutrirsi, in Coscienza.

Come ogni mito ben studiato anche questo del Salmone ci svela come la Naturale Saggezza dei popoli ancestrali possa essere oggi spiegata ed avvalorata dalle nuove scienze che indagano l’Anima ed i suoi fragili equilibri, e come questi diventino risorsa e risposta alle urgenti necessità dell’uomo moderno di ritrovare una strada che lo ri-connetta alla Natura della quale è parte.

Natura e Cultura non sono opposti impossibili da conciliare, sta ad ognuno di noi muoversi per attuare ed armonizzare questo sposalizio.

Ahò!
e Buon Cammino nella Bellezza.

Alberto – Uomo Medicina

Scuola di Formazione: Seminari Online e Percorsi Sciamanici
Sacro Maschile: Equilibrio, Mitologia e Guarigione

t.me/pachamamaolistica
https://www.instagram.com/pachamama_olistica?igsh=MXZpMWJldjRobTNjZg==

E con coraggio entro nella vacuità, nel buio mi siedo, mi accomodo, mi rilasso, come spettatore osservo i colori della vita passarmi davanti in forma di pensieri ed immagini, non mi ci attacco, li lascio andare e trovo il vuoto, li mi rilasso ancora più profondamente, non c’e niente che devo raggiungere,  nessun obbiettivo, niente da dimostrare, non so chi sono e non importa saperlo, semplicemente mi perdo nella vacuità, e da li, dalla madre di ogni forma di vita,  sboccia naturalmente un fiore

Tratto da un esperienza fatta durante il corso di Sessualità.

Sonia La Marca

 

 

Il Sacro Maschile

Parlare di Sacro in questo tempo è davvero rischioso,
da una parte si rischia di essere tacciati di essere “moralisti” incalliti che non sono capaci di vivere la normalità della vita,
dall’altra si può essere visti come profanatori di spazi e temi che per cultura son stati ben custoditi da determinate sette, o logge, o lobby di potere.
profanatori di un templio quindi..
Templio che è però, attenzione, stato ormai occupato ai vertici da chi di Sacro non ha neanche più l’osso che sta alla base della colonna vertebrale,
la stessa colonna che si erige verso l’alto e che ci ricorda che il nostro stare “eretti” da indicazione di quale sia la nostra “naturale” direzione.
Piedi a terra quindi .. e capo in alto!

Eppure il tema del Sacro è un tema che ha radici ben più lontane e ben più profonde di qualsiasi critica che può essergli mosso.
é la natura stessa dell’uomo ad essere pregna del carattere Sacro, se solo si ha Spirito e Mente per spingersi “un pò più in là” di ciò che gli occhi possono vedere e i sensi percepire.

Nel mio cammino ho potuto sperimentare tutto ciò, dalle critiche velenose alle battute banalizzanti che tentavano di esorcizzare il “terribile” messaggio che è insito nel discorso stesso del Sacro, sistemi per lo più di auto-difesa che proteggono quello straccio di personalità che si è riusciti a conquistarsi per potersi definire.. dal dover ammettere di non avere struttura ne forza per potersi “aprire” a scoprire qualcosa che non è banale ne scontato.. e che va conquistato ..

di cosa sto parlando?

sto parlando del semplice fatto che ognuno di noi nasce in un determinato modo, in una determinata famiglia, in una determinata società, in un determinato territorio, in un determinato momento storico ..
e questo determinato ed unico semplice fatto crea un determinato ed unico complesso di sensazioni, emozioni, pensieri, cellule e interazioni bio-chimiche e spirituali che rendono ognuno di noi ciò che è .. il proprio corpo, il proprio pensiero, le proprie credenze, le proprie inclinazioni, le proprie dinamiche e quindi le proprie “fortune” e le proprie “sfortune”.

e così .. a meno che non ti “svegli“.. tu pensi di essere proprio quello.

La stragrande maggioranza delle volte le persone iniziano il percorso Spirituale perché si rendono conto che proprio alcune di quelle dinamiche che si son ripetute tutta la vita ora cominciano a pesare.. e scelgono, finalmente, di fare qualcosa per poter cambiare.

inizia quindi il percorso di “smembramento” secondo il linguaggio sciamanico.. o di “destrutturazione”..
andando quindi a vedere cosa genera quel “problema” si cerca di eliminarlo, si va alla radice del problema e si da nuova istruzione.

facile no?

per niente,
ci va tempo, attenzione, costanza e perseveranza.. ci va Cura! Presenza costante a ciò che succede dentro di Sé, in tutti le sfere che compongono il Sé.
vi racconto una storia e visto che stiam parlando di sacro maschile ne riporto una che prende maggiormente in causa alcuni suoi aspetti.
Con questa vi si chiarirà meglio il quadro.

G. è un uomo di 65 anni, arriva da me ad una cerimonia sciamanica e il suo intento è quello di curare l’alcoolismo, ha già fatto dei percorsi terapeutici ma non hanno sortito un gran chè su di lui. Dopo lo prima cerimonia sente di essere sulla strada giusta, lo invito a partecipare al percorso sul sacro maschile e con qualche difficoltà ma con grande volontà partecipa a tutte le serate mantenendo la sua direzione ben ferma sul suo obbiettivo e dandosi costanza in questo lavoro che ha intrapreso.
durante il ritiro finale lo tengo per ultimo per il lavoro individuale, sento che ha bisogno di una spinta più forte per entrare bene nel suo processo e così è.

Ben “aperto”, quindi già emotivamente smosso da tutti i lavori fatti prima di lui, G. comincia il suo lavoro di Costellazione Psico-Sciamanica per risolvere il suo problema di alcoolismo.

durante la costellazione osserviamo come lui da bambino si sia messo in protezione e sostegno della mamma, una mamma molto in difficoltà perché con tutto l’amore che provava per il figlio si è trovata praticamente sola a dover sostenere tutta la famiglia; il papà è infatti un uomo molto debole, poco presente emotivamente ma anche energeticamente, poco responsabile e non in grado di sostenere la famiglia. la mamma risente di questa mancanza e comincia ad ubriacarsi.
Beve alcool da quando lui è infante a quando diventa adolescente. G. ci racconta di un episodio dove lui la supplica di portarla al cinema, lei con molta fatica acconsente ma usciti dal cinema è ubriaca e va a sbattere contro un poliziotto che accorgendosi del suo stato la fa portare al pronto soccorso, con G. appresso che sta morendo dalla paura, di perdere la mamma, di perdere quindi anche se stesso completamente.
il padre sembra quindi accendersi un attimo, ma è una scintilla come quella dello zolfo dei fiammiferi, si rispegne subito dopo e non attua niente di diverso. Quando G. è adolescente la mamma smette di bere aiutata da un gruppo di alcolisti anonimi, ma il peso della mancanza energetica del padre nella famiglia si sente e ricade su G. che proprio in quel periodo comincia a bere.

nella costellazione emergono delle dinamiche molto interessanti che aiuteranno G. a venire fuori da questa situazione.
G. è non solo molto fedele alla mamma, nel senso che pur di starle vicino la copia in ciò che l’ha fatta soffrire; non solo si sente lui il colpevole della stanchezza e della debolezza della mamma (pensava infatti che se non ci fosse stato, lui e le sue richieste di bambino.. lei sarebbe potuta stare meglio) ma è anche e soprattutto cieco relativamente alla rabbia che quel bambino che è stato, prova verso suo padre per non essere stato in grado di aiutare la mamma ed essere quindi stato con-causa dell’alcoolismo di lei prima .. e di lui dopo.
G. prende coscienza di questa parte di lui e per la prima volta nella sua vita si permette di esprimere tutta questa rabbia repressa.
Ebbene, nel momento stesso che lui esprime questa rabbia, la persona che personificava il suo alcoolismo si spegne e può uscire “spontaneamente” dal campo.

G. si è fatto male tutta la vita, si è violentato tutta la vita alcoolizzandosi, perché non sapeva che la sua rabbia era da rivolgere in realtà verso il padre. Da questo momento ogni volta che si avvicinerà ad un bicchiere saprà che potrà farlo con rispetto verso di Sé perché ora sà che il bersaglio reale della sua rabbia non era lui.

Ho scelto questa storia perché è stata una delle più commoventi di tutte quelle trattate, e lo è stata per la purezza d’animo di questo signore e per tutte le dinamiche che questa storia ha toccato.
il sentirsi sbagliati, il sentirsi di troppo, il sentirsi in colpa dei bambini nei riguardi dei genitori.. una tematica purtroppo molto diffusa oggi e che è proprio solo una derivazione sbagliata di una cultura, la nostra, incentrata sui bisogni “effimeri” degli adulti che non son altro che a loro volta bambini che son stati usati, abusati, interrotti, non visti e non riconosciuti per ciò che “dovevano” essere.
e quindi il tema dei “padri”.. e delle madri.. padri e madri che non sono in grado di essere genitori perché non son neanche mai stati bambini.. figli .. non nel senso biologico del termine.. ma “sistemico”..

“i Bambini sono Innocenti”!!

gridò forte Adriano dopo un profondo pianto mentre attorno al fuoco celebravamo un’altra cerimonia sciamanica.

e non solo innocenti.. come è giusto che siano..
ma anche bisognosi! questo è Sacro.. Santo !
il bambino ha bisogno ed è “dovere” del genitore ascoltare e riconoscere il bisogno del figlio..
le conseguenze di questo mancato “contatto” sono quelle che vediamo oggi nel mondo..
traduco. adulti interrotti, sconnessi, drogati (e non solo di sostanze), incapaci di riconoscere i propri reali bisogni e quindi sempre alla ricerca di surrogati che possano riempire quei profondi vuoti interiori impressi nella memoria di quei bambini che siam stati e che vivono dentro di noi.

ed è qui che arriva il senso di questo percorso, del “Sacro Maschile”.
Sacro come ponte verso la nostra natura più divina, verso ciò che ci possa far elevare dalla Terra al Cielo, dal nostro Corpo allo Spirito, in armonia con noi stessi e col creato.
Sacro come strumento di Integrità, abbiamo bisogno di recuperare i pezzi di anima dispersi in giro, di curare le nostre ferite e di costruire la nostra completezza.

Non sono parole Poetiche.. o meglio.. non sono queste Solo Parole Poetiche..
sono Porte verso la realizzazione interiore di ciò che queste parole significano per l’Anima di ognuno di noi.

Vi dico la Verità ..
é un percorso molto importante che può dar tanto.. ma bisogna volerci mettere Volontà e Pazienza.
é il Sacro che richiede questo.

ti aspetto per questi passi Sacri insieme.
e per un tuffo ;)

Alberto
Uomo Medicina

per un approfondimento sul tema, per vedere qualcuno dei temi trattati durante il percorso e per vedere i feedback di alcuni partecipanti, puoi cliccare qui:
Sacro Maschile: Equilibrio, Mitologia e Guarigione (pachamamaolistica.it)

per la prossima edizione di “Sacro Maschile” in programma e per prenotare la tua partecipazione
puoi cliccare sulla sezione “Eventi” di cui trovi il link qui sotto:
Il Sacro Maschile – Pachamama Olistica

per il canale YouTube qui:
(97) Kalki San – Uomo Medicina – YouTube

aggiunta

Spesso non vogliamo vedere,
Spesso “non possiamo” vedere..

Perché ci sono realtà troppo dure,
davvero troppo, troppo velenose,
da poter mandare giù.. Da poter digerire.

E così ci voltiamo,
ci mettiamo le mani davanti agli occhi,
come fa un bambino,
come se così facendo ci si potesse proteggere e si potesse magicamente far sparire ciò che succede.. la fuori.

Ma l’anima sente,
ha occhi che penetrano l’invisibile,
orecchie che odono l’inaudibile,
membrane che vengono permeate da ciò che è, al di là di ciò che si crede e si pensa.

Così, quelle storie che non crediamo possibili,
vivono dentro di noi,
abitate dal piccolo immenso popolo delle nostre cellule e dei nostri mondi psichici interiori, continuano a portare messaggi alla nostra parte cosciente,
scalpitano, urlano e gridano!
vogliono farsi vedere.

I loro messaggeri sono i Sogni,
sono i “cattivi pensieri” che perentoriamente si presentano alla Coscienza,
sono i Sintomi che ci inchiodano all’improvviso su un letto, come su una carrozzina.

Ce la mettono tutta per potersi far vedere e ascoltare,
Perché?
Perché la loro unica via d’uscita è che noi questa esperienza la mastichiamo, sentendone fino in fondo l’amaro,
per poi buttarla giù, sentendone ancora l’effetto che provoca nel nostro corpo,
e così digerirla.. Solo così poi la possiamo evacuare..
Per questo piccolo immenso popolo questa è l’unica possibilità di potersi liberare..

Ed è nostra, solo nostra, responsabilità, dargli voce.

Perché questo piccolo immenso popolo non è altro che una piccola parte di ciò che chiamiamo “Io”.

Un “Io” che ha bisogno di crescere e che l’unico mezzo che ha per farlo è comprendere.

Sapete..
quando siamo piccoli non abbiamo questi strumenti, non abbiamo stomaci pronti a digerire pesanti situazioni, soprattutto quelle che ci piombano addosso perché non se ne stan facendo carico i genitori e che quindi irrimediabilmente ricadono su di noi,
Ma ora che siamo adulti, “se davvero ci vogliamo definire tali”, si, ora possiamo.

Viviamo un momento storico in cui non c’è più posto che per la Verità, abbiamo nuovi e fantastici strumenti come le Costellazioni, che se abbinate ad un fine ascolto e ad una buona preparazione sciamanica e psicologica, possono accompagnare ognuno di noi alla ri-scoperta di Se stesso,
liberandoci da antichi e sconosciuti dolori e gravi pesi, possiamo trarne i doni e spenderli per l’altrui e nostra abbondanza.

Questo è ciò che si manifesta nel campo di Costellazioni Sciamaniche che apro e conduco..

Un campo meraviglioso dove il giudizio lascia spazio alla comprensione,
La paura al coraggio..
Così che ognuno possa fluire verso la propria Verità..
Imparando che l’amore ha, e dà, spazio a tutto, non solo alla gioia e ai suoi angeli, ma anche al dolore e ai suoi demoni.

E se così non fosse, cosa sarebbe l’amore?

Grazie a tutti coloro che mi stanno aprendo questi spazi di cura e che continuano ad invitarmi dandomi la possibilità di portare la mia tremenda e gentile medicina,
Grazie a tutti coloro che con ferma volontà e cuore aperto favoriscono la guarigione.

Kalki San (Alberto)
Uomo Medicina

per info sui prossimi appuntamenti puoi seguire il canale telegram
t.me/pachamamaolistica
o scrivermi al 3490085788.

Buona Vita!

aggiunta
Ricordo la mia prima cerimonia sciamanica con la più Sacra delle Piante Medicina che Madre Terra ci ha donato: l’Ayahuasca.

lungi dall’essere un contesto che al cittadino medio potrebbe sembrare “freakkettone”, erano presenti un giudice che arrivava da Varsavia, un prete di una importante chiesa di Roma e alcune personalità di spicco del mondo esoterico italiano.. io ero il più giovane ..

la cerimonia fu di una bellezza estrema,

la preparazione dello sciamano e della moglie che a turno si adornavano di lunghe e bellissime piume, soffiandosi il fumo di tabacco della pipa, amorevolmente, l’un l’altro, già da Sè creò uno spazio di sacralità e di cura che in questa vita non avevo mai osservato.

la cerimonia mi catapultò in un mondo rituale che risvegliò la mia mente

ad uno spazio senza spazio e ad un tempo senza tempo, eppure onnipresente ed eterno .. quell’ambito era come se mi appartenesse per natura, da sempre.

ero certamente pronto data “la chiamata” dell’evento che avvenne in maniera davvero mistica..

facevo yoga da anni e fu proprio per mezzo dello yoga che ebbi “la chiara visione” che mi portò a partecipare a quell’evento sicuramente fuori dall’ordinario quanto di difficile accesso.

ebbene il giorno dopo ero completamente un uomo nuovo.. o forse per la prima volta “uomo”, come se mi fossi scrollato di dosso pesi e credenze antiche e mi fossi aperto ad una nuova possibilità di Vita che la mia Coscienza non aveva mai potuto annusare o sfiorare prima di quel momento.. e fu così.

i miei occhi, specchio della mia anima, il giorno dopo brillavano di nuova luce,
era evidente ..

anche la signora che teneva lo spazio e che invitò gli sciamani della cerimonia lo riconobbe, quando, guardandomi negli occhi, mentre mi chiedeva come fosse andata la notte, non ebbe a credersi da quanto fossero cambiati, e con un bel sorriso mi fece i complimenti per il lavoro svolto durante la notte..

cosa feci durante la notte?

stetti Presente..

la pratica della meditazione che portavo avanti da qualche anno diede il suo frutto, tutto insieme, in quella notte..

le immagini che affioravano alla Coscienza si fondevano con le emozioni che si muovevano attraverso il mio corpo, in parte ne rispondevano, in parte le creavano..

potei osservare questo unicum fra mente e corpo

e dalla posizione distaccata dalla quale osservavo potei riconoscere, discernere, imparare.. lasciare andare..

beh .. successero tante cose che non starò qui ad elencare per vari motivi, in primis per questioni di spazio e di tempo, in secondo luogo perché è bene che colei, o colui, che si affaccia a questo mondo, non si crei troppe aspettative che finirebbero per ostacolare il cammino anziché agevolarlo..

ma ciò a cui voglio arrivare è che dal giorno dopo avevo una nuova meta..

la sensazione, anzi.. l’intuizione.. era che ciò che avevo toccato quella notte era solo l’inizio, solo uno spiraglio di un bagaglio sapienziale che non solo mi attraeva e mi chiamava, ma che in qualche modo già mi apparteneva.. e che da quel giorno avrei cercato per ri-appropriarmene..

l’intento era chiaro.. mai prima di allora avevo avuto tanta chiarezza dentro riguardo al mio cammino.
sarei andato nella foresta amazzonica e avrei trovato questi sciamani per imparare tutto ciò che potevo a riguardo!

e così fu..

non ci furono feste, compleanni, matrimoni.. lavori.. niente mi avrebbe impedito di andare in quella direzione..

ed è così che in 7 anni ho cambiato radicalmente la mia vita aprendomi ad una concezione di questa che neanche mi sarei sognato prima..

la foresta amazzonica è il libro della Giungla e gli spiriti di alcune piante sono i Maestri.

gli sciamani.. beh.. sono un mondo tutto da scoprire.. ognuno col proprio carattere e ognuno col proprio contatto speciale con questi spiriti, è tramite e ponte per fare entrare in comunicazione l’allievo o il malato con i suoi mondi interiori che han bisogno di crescere o di essere curati.. e molto altro ancora..

lo Sciamanesimo è una via Pura, Vera, Cosciente.. si fa Anima, e ci si ri-appropria di tutte quelle dimensioni del Sè che il mondo moderno soffoca con i suoi costanti rumori e violenti abusi dell’animo umano.. ancora molto giovane e poco educato a riconoscere gli Spiriti che lo governano..

con Sonia abbiamo messo su una scuola, “la via del Sacro” e conduciamo diversi seminari per accompagnare ad entrare in questo mondo..
eppure vediamo con rammarico che le distrazioni del mondo vincono ancora molte piccole volontà.

non vuole questo essere un ‘bacchettamento’ ma si .. un piccolo consiglio .. “allenare la volontà”.. mirare bene, accordarsi con il proprio proposito interiore.. mirare al risveglio e andare dritti verso la meta.

noi siamo qui a disposizione, aperti a ricevere per condividere ciò che abbiamo appreso con la nostra esperienza,
un esperienza che si fa “anche” leggendo e studiando .. ma soprattutto vivendo con tutto il proprio essere.

la medicina è l’amore
ma questo ci rendiamo conto che è talmente grande che spaventa
spaventa si.. perché  da tanto.. ma chiede anche tanto in cambio..
sicuramente tutta la Presenza che manca in questo tempo.

abbiamo tutto il tempo dell’universo per avanzare nello Spirito,
ma non perdiamo tempo!

con Amore
Alberto – Uomo Medicina

Un aspetto che amo profondamente, nell’accompagnamento del Risveglio del Sacro Femminile è accompagnare le Madri

Le Madri energetiche che vogliono aprirsi alla fertilità e alla maternità biologica, le Madri in gestazione, le Madri nel periodo primale.

Il Femminile ha profondamente urgenza di risvegliarsi in questi Sacri aspetti dell’Archetipo della Madre.

Ad esempio, la fertilità è connessa allo spazio, all’accoglienza che necessita creare energeticamente nell’ Utero, per far ciò occorre liberarlo da pesi emotivi, iniziare un processo di guarigione delle proprie radici e nello specifico con la Madre biologica, serve comprendere, conoscere, guarire la nostra dinamica primale, ovvero, concepimento, gestazione, parto e periodo primale, questo crea una vacuità sana e ricettiva che può accogliere un’anima, al contrario se la ricerca è yang, esterna, ansiosa e piena di paura e dolore, difficilmente può crearsi lo spazio per accogliere il figlio che tanto desideriamo, perché tutto il processo è pervaso da sfiducia e senso di impotenza e anche se si arrivasse ad un concepimento l’esperienza sarebbe pregna di quell’imprinting e condizionerebbe ogni fase, di questo prezioso miracolo.

Durante la gestazione ci sono tre fasi emotive ed ormonali che vanno accompagnate e accolte, perchè molte memorie emotive di quando noi eravamo nella pancia di nostra madre emergono potentemente.
La gestazione è il momento in cui il bambino si sta generando e tutto ciò che vive nella vita intrauterina si formerà con lui e sarà determinante per la sua vita e le sue esperienze.

Durante il parto ci sono ugualmente queste tre fasi emotive, chiamate : caos, armonia, separazione, ovvero prodomi, travaglio e fase espulsiva, il cocktail perfetto che i nostri ormoni creano permetterebbero un’esperienza meravigliosa, estatica, a patto che essa sia priva di interferenze, ed i parti medicalizzati sono pieni di interferenze, il parto termina con la venuta alla luce della creatura e ciò determina il momento dell’imprinting, come sarà questo imprinting, così sarà la vita del bambino, e la nostra esperienza da madri. E’ importante ricordare che la dinamica del parto segnerà ogni nostra esperienza importante della vita, perchè diventerà vita nelle nostre esperienze vito che quell’esperienza ci ha dato la vita su questa terra.

Nel periodo primale ci sono aspetti importantissimi per creare il futuro della nostra relazione con nostro figlio, il futuro dell’umanità quindi, ed entrare in un processo di guarigione personale profondissimo.

La Maternità è un opportunità unica e preziosa per il grande salto evolutivo che possiamo compiere.

Vi consiglio leggere il libro “La Prima Ferita di Willi Maurer” e “Il senso di appartenenza, di Willi Maurer ”

La mia personale esperienza come Madre mi ha aperta da subito a questi aspetti che con amore, conoscenza e servizio porto alle donne, alle Madri.
Il mio sogno è creare per tutte una realtà nuova, dolce, morbida, amorevole.

Sonia La Marca

Vorrei condividere un’intuizione arrivata durante un’esperienza molto profonda di contatto con la mia Divinità Interiore. Provo ad esporla così:

Al di là della storia “ufficiale” che ci racconta di guerre, di morti, di conquiste, di distruzione e di violenze, proposta ogni giorno dai mass-media e dai libri di storia che ci fanno studiare a scuola, c’è un’altra storia, una storia altrettanto vera ma che si muove e muove energie in un’altra direzione. Una storia che racconta di come l’uomo, nonostante gli eventi esteriori, cerchi e trovi se stesso, cerchi e trovi Dio; una storia che parla la lingua nascosta della mistica e che per mezzo di questa canta il sublime canto della Vita, offrendolo al Divino del quale è parte, partecipe… ed ora… consapevole.

Questa storia è stata scritta da “altri” Eroi, quelli che non hanno sventolato e piantato bandiere di nazioni in territori stranieri per rivendicarne la proprietà e poter imporre il proprio potere. Eroi che non hanno indossato e che ancora non indossano armature e non impugnano armi per uccidere, ma che sono stati e sono ancora liberi di viaggiare ovunque sulla terra, certi di essere benvenuti nelle case di chi li ospita perché sanno onorare e portano verità, onore, rispetto, cura, armonia. Questi Eroi vestono la semplicità e l’umiltà e non hanno nulla e nessuno da cui doversi difendere, ma solo una grande apertura di cuore con la quale accolgono e sono accolti nei cuori delle altre persone, poiché il loro dono è troppo bello e troppo prezioso, troppo “umano” per poter essere rifiutato. Impugnano la conoscenza e l’ascolto per poter offrire ciò di cui c’è bisogno per trasformare, non per eliminare, ma per curare. Così la loro parola è ferma ma è dolce, l’incanto non è nella formula, nel prestigio, ma nella verità, una verità così sublime che vibra sulle note della magia della conoscenza mistica, quella che proviene dalle calde e intime profondità dell’anima.

Questi Eroi hanno percorso prima di noi le impervie strade che conducono oltre i veli di Maya e grazie a loro oggi abbiamo delle mappe per poterci muovere senza perderci e soprattutto, se abbiamo fede, abbiamo la certezza di essere condotti verso un luogo non luogo, dove la realizzazione non dipende dagli eventi esterni, ma da come “saremo” una volta arrivati. Questa storia ci parla di presenza, a noi stessi, ci insegna a trasformare ciò che percepiamo come reale per fare di ogni evento un insegnamento, la scuola per poterci laureare nell’università della Vita e diventare quindi co-creatori armonici della realtà.

E volete sapere qual è la cosa bella? La cosa più bella!! È che questa storia la scriviamo noi oggi con la nostra Vita, la scriviamo cominciando ad essere presenti, prima di tutto a noi stessi, e scegliendo di volerla percorrere, munendoci di fede, umiltà, costanza e del coraggio degli Eroi! Bisogna fare un’inversione di marcia, capire che la lotta non è più esterna, non lo è in realtà “mai” stata se non per un errore di interpretazione. Non c’è nulla da dimostrare, non c’è forza per sottomettere, non c’è intelligenza per controllare. Quello che deve esserci è la “padronanza” di sé stessi, dei propri movimenti interiori, del proprio corpo, della propria mente. La battaglia è sempre interiore e non è volta a distruggere, ma a conoscere, a crescere, ad evolvere.

Buon cammino cercatore.

Buon cammino Eroe

Alberto Stoppa


l’Anima è Fragile,

richiede ascolto continuo e profonde attenzioni, e chiede guarigione, Cura, Libertà, ad ogni costo.

più scappi da Lei più trova i modi più creativi per riportarti a Lei.

l’indifferenza a Lei è la peggiore delle violenze, perché essa scalpita per essere vista e nutrita.
l’indifferenza a Lei è la Violenza che si presenta nella tua vita sotto forma di incidenti, litigi, rabbie, relazioni tossiche.

se osservi questo allora puoi intuire la magia della Vita,

puoi intuire che la Fragilità è Forza,
una Forza che affonda le sue radici nelle leggi biologiche della Vita.
una Forza che dal Corpo, dalla materia, comincia a manifestare la volontà dello Spirito.
Spirito che è manifesto, ovunque, nel tutto..

e quando vedi la magia nella matematica dell’1+1, allora puoi cominciare a comprendere perché..
tutto è Uno. perché la magia, come lo Spirito, è sempre davanti ai nostri occhi, sta a noi sintonizzarci sulla frequenza giusta per poterla vedere..

allora puoi cominciare a riflettere e a vedere tutto, nella Vita, come uno specchio di ciò che è dentro di te,
allora puoi cominciare a vedere come gli avvenimenti della giornata ti stiano parlando, ti stiano suggerendo di prestare attenzione, ti stiano dicendo di mollare, di cambiare strada..
“non lo vedi che così è troppo faticoso? che così ti fai male? che questa strada ti stanca e ti porta alla depressione? chi o che cosa stai aspettando per cambiare qualcosa? guarda che se non mi capisci con le buone te lo farò capire meglio ..! ”

allora fermati.. respira.. chiudi gli occhi e guarda bene dentro.. ascolta il corpo..

o c’è invece attorno a te bellezza, creatività, serenità, direzione, realizzazione?
se nella tua giornata incontri più che altro sorrisi, Pace, persone veramente realizzate che si danno con gioia e le cui azioni ed opere sono ispirazione per le altre.. beh allora continua così; la Vita ti sorride; sei nella tua strada, ben bilanciato fra ascolto interiore e realizzazione esteriore, puoi camminare passi sicuri, la tua Opera si sta realizzando.

quando vedi la vita in questi termini puoi cominciare a vedere come più ti avvicini a ciò che ti nutre nel profondo, più la Vita comincia a sembrare un Gioco,

un Gioco Sacro, con delle regole ben precise che son scritte nel libro stesso della Natura,

quel libro nascosto che parla la lingua dei mistici
quel libro Divino che si legge nell’estasi delle danze e dei canti tribali come nello Studio e nelle discussioni fra saggi su Dio.

quando ti svegli a questo, allora puoi cominciare a crearti la tua cassetta degli attrezzi,
e ad operare come “Mago” nella Vita.
non per dimostrare, non per essere visto, non per avere il potere di influenzare e di stupire gli altri,

ma per stupire “te stesso” facendoti stupire dalla magia della Vita,

per rinascere ogni giorno potendo guardare alla Vita con gli occhi del bambino, pieni di meraviglia,
con la Forza dell’adulto, nella stabilità e nella direzione,
con la Saggezza dell’anziano, nella calma e nella contemplazione;
per fare della tua Vita la tua più bella creazione, l’Opera..
quella che la tua anima è venuta a compiere su questo pianeta.

Buon Cammino

Alberto Stoppa – Uomo Medicina
Pachamama Olistica
Camminando insieme nel fare Anima

aggiunta
La cultura del Padre Cielo ha prodotto uomini sradicati dalla Terra, dalla Madre, dal femminile

come un albero che volesse comunicare col vento e che volesse dare i suoi frutti senza il sostegno ed il nutrimento della Terra,
l’uomo è stato abituato a chiedere al Cielo, a pregare il Cielo, vedendo spesso disattese le sue preghiere, vedendo così la sua Fede svanire.

è possibile che un talento innato, una  Grande Volontà o che una Fede Ardita possano fare comunicare questi mondi, ma non è facile,

l’uomo nato e cresciuto nella società del consumo, violentato di immagini e di simboli che non educano e non coltivano al Sè, che non aprono al sentire ma che in realtà agiscono su di lui e da dentro di lui per distrarlo, sradicato dal suo centro e dalla connessione con la Madre, è molto difficile possa concentrarsi profondamente in preghiera, connettersi col Divino, e dialogare con Lui.

Dimentichi dell’essere parte del Mondo come le cellule del proprio corpo, vagano gli uomini alla ricerca di un Senso, di una Verità, che è già dentro di loro, ma che non vedono, non sentono, non Vivono.. perché continuamente distratti..

Eppure.. la Verità è già li..

soffia vie le nebbie che offuscano la tua mente!!
dimenticati di chi sei stato e di come ti vedono gli altri!!
guarda bene oltre il giudizio che hai di Te e permettiti di Viverti come fossi nuovo..
sii Nuovo!!  ogni giorno ..
Vai in montagna.. in collina.. in un prato.. lontano dai rumori e dalle basse frequenze delle città..
Togliti le scarpe che ti isolano dalla terra.. e scalzo.. coi piedi nudi, sporcati!!
senti il fango e l’erba sotto i piedi, senti il respiro ed il battito della Terra che pulsa d’amore per te e che ti invita a liberarti dei tuoi pesi, delle tue angosce..
tutto l’Universo ti vuole libero!!
cammina allora, scalzo.. ascolta il vento accarezzare gli alberi ed il fruscio delle foglie pulire i tuoi pensieri, ascolta il canto degli uccelli e carpisci gli Alti messaggi d’amore che il cielo ti sta mandando..

cogli ogni respiro sentendo la Gratitudine e permetti ai tuoi occhi di lacrimare quelle fatiche, quei dolori che ti hanno accompagnato per tanto tempo e ad alta voce esclama “Grazie.. ora non ho più bisogno di voi.. ora vado avanti.. nella Semplicità.. nella Pace.. nell’Amore”
e vai avanti..

Senti l’abbondanza del Creato e riconosci la tua Essenza Divina, senti ogni cellula del tuo corpo brillare di luce e di rinnovata energia.. Questo è il cammino..

non devi più credere in niente che non arrivi dalla tua esperienza, nessuno ti può più dire chi sei e che cosa devi fare..

sei Libero di essere ciò che Sei, di Vivere come Senti, di emozionarti, di Creare la tua Realtà.

Buona Rinascita !

Alberto S. – Uomo medicina
Pachamama Olistica
Camminando insieme nel Fare Anima