Il Risveglio della Grande Madre è un libro che vuole iniziare il lettore ad una nuova esperienza,
con questa benedizione:

“Che il nostro cuore sappia accogliere l’ombra per trasformarla in risorsa e sappia al contempo sostenere la luce che gli appartiene, per mostrarla al mondo senza esitazione e farla risplendere in accordo con la bellezza cosmica.”

Copertina libro Il Risveglio della Grande Madre

Così scrive Sonia La Marca, autrice de “Il risveglio della Grande Madre – Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’Anima e di Madre Natura”, pubblicato in anteprima esclusiva  da Spazio Interiore.

E non è forse un caso che quest’opera si presenti al pubblico in prossimità dell’Equinozio, quando si aprono le porte dell’umido, intimo e seducente Tempo Sacro dell’Autunno, preludio al rigido inverno e già consapevolezza di futura rinascita.

Una stagione in cui l’anima è invitata ad attraversare le acque oscure delle emozioni cristallizzate e a compiere la Nigredo, il momento nero di discesa interiore che dà inizio alla grande Opera Alchemica trasformativa.
L’autunno porta venti caldi e primi geli: così è la vita con i suoi alti e bassi, le tremende ingiustizie e le sorprendenti rivelazioni che ci attendono.

E così inizia il libro, col suo alternarsi di stagioni, testimonianze, passioni, momenti di indicibile sofferenza e luminosa rinascita.

Riceveremo le parole di una donna che ha attinto le informazioni direttamente dall’esperienza, dalla Terra, dalla pratica olistica e sciamanica.
Ci saranno offerti aneddoti e riflessioni per immedesimarci ed evolvere, ognuno di noi al suo ritmo, senza mai ricorrere a tecniche rigide o regole ferree.

Questo è un libro che esplora lo scorrere del tempo e aggiunge la Stagione dell’Anima, essenziale per aprire il cerchio della vita e interpretarla come una spirale da coltivare, godere, amare.

L’invito all’azione, il cui piano si delinea pagina dopo pagina, è che i sogni di emancipazione, libertà, sessualità, Sacralità e autorealizzazione si trasformino in realtà, chiunque noi siamo e qualunque sia la nostra storia.

Ordina ora in anteprima esclusiva il libro, Il risveglio della Grande Madre da:

https://spazionagual.it/edizioni-spazio-interiore/5194-il-risveglio-della-grande-madre-sonia-la-marca.html

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Il mito del Salmone

un Mito degli indiani d’America del Nord per la pacificazione di feroci opposti

Lévi-Strauss, antropologo ed etnografo di gran spicco, ci racconta di come le popolazioni indigene del Nord America fossero perfettamente integrate con la Natura, tanto che i loro miti si fondevano con una psicologia profonda capace di abbracciare dicotomie che oggi portano l’uomo moderno a vivere frammentato.

Tra questi miti, quello del salmone rivela una comprensione armonica della relazione tra vita e morte, sacro e profano.
Il ciclo vitale del salmone – che nasce nei fiumi, migra nell’oceano e ritorna per deporre le uova prima di morire – non era solo un fenomeno naturale, ma un potente simbolo di rigenerazione e continuità.
Il ritorno dei salmoni rappresentava il perpetuarsi della vita e il legame indissolubile tra morte e rinascita, due forze che, per queste comunità, non erano opposte, bensì complementari.

Il salmone, nei miti, assumeva un ruolo sacro: era uno spirito che si sacrificava per nutrire l’uomo, un dono della Natura che doveva essere onorato. I rituali, come quello del “Primo Salmone”, servivano a riconciliare il consumo quotidiano con il rispetto per la vita, restituendo le ossa al fiume per assicurare il ritorno del salmone e la continuità del ciclo vitale. Questo gesto rituale trasformava il profano in sacro, creando un equilibrio tra il bisogno umano e il rispetto per il mondo naturale.

Lévi-Strauss sottolinea come il mito del salmone incarni la mediazione tra mondi opposti – mare e fiume, natura e cultura, vita e morte – mostrando che queste dicotomie, che oggi spesso frammentano l’uomo moderno, erano per queste popolazioni unificate in una visione ciclica e armoniosa dell’esistenza. È una lezione di integrazione e rispetto, che invita a riscoprire la sacralità insita nella vita e nella morte, nei gesti quotidiani e nei grandi cicli naturali.

Un esempio di questa frammentazione portata dalla modernità è il rapporto col cibo; le persone, soprattutto quelle che vivono in città, auto-escludendosi dal ciclo diretto di approvvigionamento, incapaci quindi di coltivare quanto di cacciare, perdono il contatto diretto con il ciclo vita-morte e questo li porta a squilibri che si manifestano sotto più aspetti.

Vediamo così progredire un consumo smoderato di carne da una parte, col prezzo della repressione dei sentimenti di sana aggressività che servirebbero per poter cacciare (oltre al costo ecologico di cui non è questa sede di approfondimento..), e movimenti di vegetarianesimo o veganesimo dove la stessa aggressività diventa sfogo contro i primi “come Ombra” per la propria uguale e contraria incapacità di assumersi la responsabilità di pacificare internamente questa dicotomia.

Di fatto, solo pacificando questi opposti, ognuno è davvero libero di “scegliere” di cosa nutrirsi, in Coscienza.

Come ogni mito ben studiato anche questo del Salmone ci svela come la Naturale Saggezza dei popoli ancestrali possa essere oggi spiegata ed avvalorata dalle nuove scienze che indagano l’Anima ed i suoi fragili equilibri, e come questi diventino risorsa e risposta alle urgenti necessità dell’uomo moderno di ritrovare una strada che lo ri-connetta alla Natura della quale è parte.

Natura e Cultura non sono opposti impossibili da conciliare, sta ad ognuno di noi muoversi per attuare ed armonizzare questo sposalizio.

Ahò!
e Buon Cammino nella Bellezza.

Alberto – Uomo Medicina

Scuola di Formazione: Seminari Online e Percorsi Sciamanici
Sacro Maschile: Equilibrio, Mitologia e Guarigione

t.me/pachamamaolistica
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Voglio parlarvi dei  cerchi fatti nell’ultimo week end di Scuola di Formazione del Sacro Femminile dalle nostre allieve Patrizia e Meri

Meri ha portato un lavoro che ha intitolato
“Cerchio di connessione con la Forza che c’è in ognuna di noi”
Lei è una donna che di forza ne ha davvero tantissima, una donna che è morta e rinata milioni di volte ed ogni volta è diventata sempre più forte, più luminosa, più sicura.
Ci ha accompagnate ad incontrare quella risorsa che è nascosta nel nostro archetipo più forte, ci ha permesso di incontrarlo e ad aprirci a quel dono.
Immensamente grata a Meri, alla sua umiltà, alla sua verità, alla sua bellezza e alla sua forza.
Patrizia ha chiuso il ciclo dei primi cerchi, e come una grande inizitica, guida, traghettatrice dei mondi, quale è, ci ha aperte ad un processo molto profondo di guarigione ancestrale del ramo femminile della nostra genealogia e del ramo maschile.
Abbiamo incontrato tutte quelle donne e quei bambini, alle nostre spalle che avevano bisogno del nostro amore, della nostra cura, della nostra forza guaritrice.
Il percepito finale è stato come aver messo a posto molte molte cose alle nostre spalle, chiarezza e pace.
Di nuovo immensa grati a Patrizia per la sua Magia, per la sua bellezza, per il suo potere catartico e mistico di portare verità, guarigione e restituzione al mondo.
Noi siamo davvero commossi ed onorati di aver accompagnato Meri, Patrizia e tutte le altre.

 

Luna Piena

La Luna delle Antenate/i

 

Il Plenilunio è l’archetipo del femminile che viene inseminato dal maschile, proprio come la Luna, la Madre, viene illuminata completamente dal Sole, il Padre.

Un equilibrio perfetto tra femminile che riceve e maschile che dona.
Un equilibrio che porta fertilità, creazione, nascita.
Un equilibrio quindi, dal quale tutti noi siamo nati.
Mentre scrivo questo articolo la Luna raggiunge questo equilibrio in Vergine, segno di terra, con questa Luna lavoriamo internamente e profondamente sulle nostre radici e sulle memorie che il nostro albero genealogico porta nel nostro utero e nel nostro cuore, sin dal nostro concepimento, ci sono memorie che spesso non ci permettono di essere liberi dai condizionamenti.
Veniamo da un era patriarcale dove abbiamo dimenticato che siamo qui per scambiarci piacere e sublimare le nostre qualità, perciò ciò che è urgente sanare, è molto.
Questa Sanazione la portiamo spesso con i seminari sugli antenati che spesso dividiamo in due parti, una dedicata al lignaggio femminile, un lavoro di guarigione dedicato a nostra madre e a tutte le donne che sono dietro lei ed il secondo lo dedichiamo al lignaggio maschile, un lavoro di guarigione dedicato a nostro padre e tutti gli uomini dietro di lui.
Con amore, verità e servizio,
Sonia e Alberto

 

 

La Terra siamo noi.

Questo periodo storico porterà scossoni, ma noi siamo qui proprio per aiutare il pianeta, per questo è davvero importante il cammino.

Il mondo ha bisogno di donne che tornino a trasformare, di donne che tornino alla terra, riconoscendo che sono fatte di essa e allo stesso tempo sono fatte di stelle.
Il mondo chiede alle donne di donare il loro sangue come in antichità, il mondo chiede a loro di generare amore. Basta lamentele, paura, debolezza, manipolazione, rabbia, se dalla matrice generatrice delle donne inizia a generarsi pace amore e bellezza, sarà come una goccia d’olio sacro, che piano piano si espanderà nell’universo intero
Messaggio scritto alle mie allieve, ma che Dedico a tutte le Donne del pianeta
Qui stiamo facendo un grande lavoro per il pianeta, la forza sia diffusa ☀️
Preciso che per arrivare a ciò è necessario affrontare con coraggio il viaggio evolutivo che la nostra anima è venuta a fare qui.
La vita è una spirale evolutiva o una spirale di pattern dolorosi che si ripetono.
Per vivere e smettere di sopravvivere è necessario iniziare a percorrere la nostra spirale dal fuori al dentro per incontrare il nostro vero Sé, il nostro centro luminoso, e da lì riemergere.. verso il fuori .. manifestandoci nella vita che desideriamo e nella bellezza divina che realmente SiAmo.
Il cammino richiede coraggio, richiede di distruggere e creare, di morire e rinascere .. è fatto di ombra, che va accolta ed integrata, e di luce che va sostenuta sentendoci meritevoli di essa.
Buon viaggio a tutte noi


Formazione Sacro Femminile – “La Via della Saggezza Femminile”


Lo scorso weekend le nostre allieve hanno tenuto i loro primi cerchi

Mariana Balica ha portato guarigione alla nostra bambina interiore attraverso il contatto con le grandi radici di Madre Terra e con la Madre ed il Padre biologico.
L’energia che entrava dentro il nostro cuore ed il nostro utero era frizzante, leggera, giocosa e pura come la nostra bambina interiore e come l’energia dell’erba fresca, verde acceso, piena di rugiada al mattino, come il verde e il piccolo gnomo che si esprime attraverso il verde vivo, del muschio del bosco.
Una grande pulizia energetica ed una consapevolezza più grande dei prossimi passi da fare con la nostra bambina interiore.
Simona Camporesi ha portato un lavoro profondo sul Canto dell’Utero.
Attraverso le mille voci liberatorie ed espressive dei nostri Uteri connessi, abbiamo conosciuto la profondità di esso, le parti nascoste e misteriose del nostro potere femminile.
Ha dato il via ad una guarigione ancestrale ancora in atto, che ci ricorda che il nostro Utero ha una vacuità infinita che arriva al cuore di Madre Terra, li nel buio dove tutto ha origine.
Emozionati ed in totale ricezione le abbiamo viste condurre il loro primo cerchio portando e rispettando il proprio colore, il proprio profumo nell’autenticità di ciò che sono senza imitazioni e limitazioni. Libere di manifestare la propria medicina.

Immensamente grati e felici!

Sonia La Marca e Alberto Stoppa
Donna e Uomo Medicina