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CISTITE


QUANDO IL CORPO PARLA DEI NOSTRI CONFINI

Nel linguaggio delle Cinque Leggi Biologiche, la cistite viene associata al tema del territorio: un’invasione, la perdita dei propri confini, il non sentirsi in grado di proteggere il proprio spazio.

Ma cosa significa tutto questo nella vita reale?

Vi porto la storia di una donna.
Una donna che, fin da bambina, ha vissuto in mezzo alla violenza agita dall’uomo sulla donna.
Ha subito diversi tentativi di violenza sessuale durante l’infanzia e, nell’adolescenza, è stata effettivamente abusata.

Ma c’è qualcosa di ancora più profondo:

nessuno le ha creduto.

I suoi genitori non l’hanno protetta.
Nessuno ha difeso il suo territorio.
Nessuno le ha insegnato che poteva dire NO.

Crescendo, quella bambina ha imparato che il sesso poteva diventare uno strumento per ottenere qualcosa che le mancava profondamente: amore, attenzione, contatto, accoglienza.

E così, da adulta, ha continuato a utilizzare l’unico linguaggio che aveva imparato.

Il proprio corpo, ed il sesso.

Fino a quando, nella maturità, il corpo comincia a manifestare una forte cistite.

Arrivando alla Cistite  le pongo una domanda:

“In quale ambito della tua vita senti che i tuoi confini vengono invasi?
Dove senti di non essere rispettata?
Dove senti di non poter proteggere il tuo territorio?”

E lei comincia a parlare.
Parla della sua relazione.

Parla del sesso.

E, andando sempre più in profondità nel proprio sentire, si rende conto di qualcosa che forse non aveva mai potuto vedere così chiaramente.
La sua relazione è fondata principalmente sul sesso.
E lei si accorge che, in realtà, non lo vorrebbe.

Vorrebbe essere abbracciata.

Vorrebbe essere ascoltata.

Vorrebbe sentirsi vista.

Vorrebbe essere accolta e riconosciuta.

Ma continua a concedersi sessualmente perché quella è l’unica strada che ha imparato, fin da bambina, per ottenere ciò di cui ha bisogno.

E allora qualcosa cambia.

Non perché qualcuno le abbia detto “la tua cistite significa questo”.
Ma perché, attraverso la domanda, lei stessa ha potuto incontrare una parte della propria storia.

Una parte che racconta di confini violati.
Di un corpo sul quale altri hanno esercitato il proprio potere.
Di un “no” che non è stato ascoltato.
E di una bambina che non ha imparato di avere il diritto di scegliere.

Portare alla luce tutto questo può diventare una nuova opportunità.

L’opportunità di imparare a mettere dei confini.

Di riconoscere ciò che non vuole più.

Di poter dire NO alle richieste esterne.

E, forse per la prima volta,

dire SÌ a se stessa.

Perché a volte il viaggio interiore non consiste nel combattere il corpo, ne i sintomi.

Consiste nell’ascoltare ciò che la nostra storia ci sta mostrando.

E imparare, finalmente, a proteggerci.

Alberto

https://www.pachamamaolistica.it/costellazioni-familiari-psico-sciamaniche/5-leggi-biologiche/

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IL SACRO MASCHILE

Iniziazione sciamanica al lavoro interiore

Il Sacro Maschile è un percorso per Uomini che vogliono esplorare i propri mondi interiori e portare Cura e Guarigione nella propria Vita, ritrovare l’armonia dentro di Sé e nelle proprie relazioni, tale è il fine del Lavoro Interiore.

Il percorso è strutturato in modo che in ogni serata si tocchi e approfondisca un aspetto della nostra Vita e della nostra Psiche, per portarlo più alla coscienza, per poterlo osservare e comprendere meglio.. e quindi.. “Crescere” , “Maturare”.

Parliamo, riflettiamo, meditiamo e condividiamo esperienze, anche guardandole sotto aspetti più profondi e spesso non contemplati.
Lavoriamo con la mente e col corpo in modo da tenere i piedi ben a terra e avere una traccia ben delineata per rimanere nel vero.
Parliamo di mondi interiori, di emozioni e sentimenti repressi che ci influenzano nelle relazioni con gli altri e con noi stessi, e quindi con la nostra crescita e realizzazione personale.
Lascio dei “lavori” / esercizi da fare durante la settimana in modo da poter dare continuità al lavoro che stiamo facendo.

Il poterlo fare in gruppo è davvero una grande risorsa perché offre la possibilità di specchiarsi anche tramite le esperienze degli altri..
e di vedere che arriviamo tutti dalle stesse storie, dagli stessi traumi la maggior parte delle volte rimasti sotto il livello della coscienza e considerati “normali”; questo è molto prezioso perché cancella il giudizio (soprattutto il nostro verso noi stessi) e ci permette di accogliere le parti di noi più fragili e che han bisogno di esprimersi.

Durante il ritiro finale ci incontriamo e portiamo ancora più a terra tutto ciò che abbiamo fatto durante il percorso, condividendo delle pratiche energetiche che ci permetteranno di vedere e curare ciò che per noi è più importante in questo momento di vita.

Si parte mercoledì 13 novembre e ci si vede tutti i mercoledì (escluso natale e capodanno) per 12 mercoledì finendo il 12 febbraio.

Il 14-15-16 febbraio c’è il ritiro in presenza qui in Chianti.

per prenotare la tua partecipazione scrivi una mail a:
alberto.pachamamaolistica@gmail.it

per un approfondimento sul percorso e per i feedback dei partecipanti:
www.pachamamaolistica.it

per un articolo sul sacro maschile:
Sacro Maschile – Iniziazione ciamanica al Lavoro Interiore (pachamamaolistica.it)

Un aspetto che amo profondamente, nell’accompagnamento del Risveglio del Sacro Femminile è accompagnare le Madri

Le Madri energetiche che vogliono aprirsi alla fertilità e alla maternità biologica, le Madri in gestazione, le Madri nel periodo primale.

Il Femminile ha profondamente urgenza di risvegliarsi in questi Sacri aspetti dell’Archetipo della Madre.

Ad esempio, la fertilità è connessa allo spazio, all’accoglienza che necessita creare energeticamente nell’ Utero, per far ciò occorre liberarlo da pesi emotivi, iniziare un processo di guarigione delle proprie radici e nello specifico con la Madre biologica, serve comprendere, conoscere, guarire la nostra dinamica primale, ovvero, concepimento, gestazione, parto e periodo primale, questo crea una vacuità sana e ricettiva che può accogliere un’anima, al contrario se la ricerca è yang, esterna, ansiosa e piena di paura e dolore, difficilmente può crearsi lo spazio per accogliere il figlio che tanto desideriamo, perché tutto il processo è pervaso da sfiducia e senso di impotenza e anche se si arrivasse ad un concepimento l’esperienza sarebbe pregna di quell’imprinting e condizionerebbe ogni fase, di questo prezioso miracolo.

Durante la gestazione ci sono tre fasi emotive ed ormonali che vanno accompagnate e accolte, perchè molte memorie emotive di quando noi eravamo nella pancia di nostra madre emergono potentemente.
La gestazione è il momento in cui il bambino si sta generando e tutto ciò che vive nella vita intrauterina si formerà con lui e sarà determinante per la sua vita e le sue esperienze.

Durante il parto ci sono ugualmente queste tre fasi emotive, chiamate : caos, armonia, separazione, ovvero prodomi, travaglio e fase espulsiva, il cocktail perfetto che i nostri ormoni creano permetterebbero un’esperienza meravigliosa, estatica, a patto che essa sia priva di interferenze, ed i parti medicalizzati sono pieni di interferenze, il parto termina con la venuta alla luce della creatura e ciò determina il momento dell’imprinting, come sarà questo imprinting, così sarà la vita del bambino, e la nostra esperienza da madri. E’ importante ricordare che la dinamica del parto segnerà ogni nostra esperienza importante della vita, perchè diventerà vita nelle nostre esperienze vito che quell’esperienza ci ha dato la vita su questa terra.

Nel periodo primale ci sono aspetti importantissimi per creare il futuro della nostra relazione con nostro figlio, il futuro dell’umanità quindi, ed entrare in un processo di guarigione personale profondissimo.

La Maternità è un opportunità unica e preziosa per il grande salto evolutivo che possiamo compiere.

Vi consiglio leggere il libro “La Prima Ferita di Willi Maurer” e “Il senso di appartenenza, di Willi Maurer ”

La mia personale esperienza come Madre mi ha aperta da subito a questi aspetti che con amore, conoscenza e servizio porto alle donne, alle Madri.
Il mio sogno è creare per tutte una realtà nuova, dolce, morbida, amorevole.

Sonia La Marca

aggiunta

Ho sperimentato e sto sperimentando ancora oggi che le persone con cui incroci il tuo destino in questo spazio temporale in cui sei incarnato, in questo corpo, con le memorie cellulari che erediti dalla famiglia in cui nasci , sono l’oggetto , l’ESPRESSIONE DI CIO’ CHE HAI DENTRO …

Se in amore tu hai paura, hai paura di aprirti all’amore , se non ti fidi, se hai vissuto esperienze negative, se non senti di essere abbastanza amata/o, tu per prima/o non ami abbastanza non pensi di meritarlo e sei chiusa/o, e’ esattamente quello che vedi nel tuo partner, d’altra parte la paura è la distanza che esiste tra te e l’amore.

Cogliere questo , consapevolizzarlo, ti permette di vedere tutti i vuoti e le cicatrici che esistono in te , vederli può permetterti di guarirle e questo cambierà radicalmente ciò che attiri a te stessa/o .

Ciò che per primo  cambierà  sarà l’energia che si emana dal tuo essere, poi l’atteggiamento che hai verso l’altro e a quel punto allora tu attirerai ciò che emani, ciò che sei.

Il “Mondo” che ti gravita intorno è li per te, per la tua anima, per impartirti lezioni importanti e farti evolvere .

La vita ti ama … non bloccare il suo flusso , non controllarla , nessuno ce l’ha con te , tu non sei sfortunata/o , non c’è bisogno di vendetta , non c’è bisogno di rancore … perché tutto quello che esiste in questo momento ti racconta chi sei.

Capire chi sei ti permette di capire dove vuoi andare e come puoi farlo.

Vivi e liberati  danzando con la vita e con i suoi bellissimi colori e sarai pura/o come lo è l’amore, come sarà l’aria che respiri.

Condivido con amore questa mia consapevolezza, madre di una grande comprensione verso me stessa e verso gli altri.

Vi chiedo adesso di prendere 5 minuti per voi, dove nessuno vi disturba, di chiudere gli occhi, di appoggiare le mani all’altezza del cuore e ascoltare il Mantra Divino qui postato, questi meravigliosi suoni parleranno al vostro cuore e lo guariranno.

Con immenso amore

Sonia La Marca

Donna Medicina

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