Durante questo viaggio nell’Antica Terra d'Egitto andremo a Risvegliare "Le Origini del Femminile Sacro", attraverso la Memoria Cellulare. Un viaggio tra i Misteri di un Antica Saggezza. Questo viaggio al Femminile Risveglierà dentro di noi una Conoscenza sopita da millenni. Ogni Donna che sentirà il Richiamo di questa Terra, sarà perché nel suo profondo la Memoria Cellulare le sta comunicando di Ri-Svegliarsi per Ri-Cor-Dare ed infine Guarire per Ri-Unirsi all'Essenza Divina. Visiteremo i Templi dove ogni incisione ci ricorderà la Storia, la Verità delle Nostre Origini, "Le Stelle" e l'Unione con il Divino. Il culto di Iside e di Hathor è ancora impresso nelle Memorie di molte Donne. Il nostro Viaggio Iniziatico inizierà ad Aswan con Philae, il Tempio di Iside. Luogo di culto Femminile e' situato su di un'isola del Nilo dove le Sacerdotesse praticavano le Iniziazioni con la Sacralità dell'Acqua. Iside rappresenta la ricerca dell'Anima Gemella, l'uso consapevole del Potere Femminile nell'Amore, nella Ritualità e nel Misticismo. Cullate dalle Acque del Nilo arriveremo a Dendera Tempio della Dea Hathor Dea Dell'Amore della Bellezza e delle Arti, Dea della Vita, Dea del Cielo, la Via Lattea. I Misteri di Hathor rappresentano i Misteri del Corpo Fisico e della sua Energia, ma anche quella della Sessualità Sacra. Dendera era una Scuola Iniziatica Femminile, dove Myrian di Magdala fu Sacerdotessa, incarnando alla perfezione la Dea Hathor. A Karnak nel Tempio del Potere incontreremo Sekhmet la Dea Leonina, Dea della Forza, del Coraggio, dell'Affermazione di Se, della capacità di combattere e di guarire allo stesso tempo. E' la femminilità dentro di noi che ci spinge ad essere Regine della nostra vita. In questo Tempio saremo guidate dalla sua Energia per attivare le nostre potenzialità. Visiteremo Il Tempio di Philae, Kom Ombo, Dendera, Abydos, Luxoe e Karnak, le Piramidi, la Sfinge e l'antico mercato del Il Cairo Khan el Khalili. Il primo giorno arriveremo al Il Cairo, dove alloggeremo in Hotel. Il secondo giorno prenderemo il volo per Aswan. Il percorso inizierà ad Aswan con Philae, il Tempio di Iside. Luogo di culto Femminile, e' situato su di un'isola del Nilo dove le Sacerdotesse praticavano le Iniziazioni con la Sacralità dell'Acqua. Dea della Maternità e della Fertilità. Iside rappresenta la ricerca dell'Anima Gemella, l'Anima che mai abbandona il suo Amato. l'Uso Consapevole del Potere Femminile nell'Amore, nella Ritualità e nel Misticismo. Attraverso l'Elemento Acqua saremo connesse alla nostra Energia Femminile (Matrice Utero) attivando le nostre Memorie. Il terzo giorno visiteremo il Tempio di Kom Ombo, la città dell'oro dei Faraoni . Il Tempio di Kom Ombo, unico in tutto l’Egitto, perché ha la particolarità di essere consacrato a due Divinità: Sobek e Horus. Sobek – la famosa divinità raffigurata come un uomo con la testa di coccodrillo era protettore delle acque e della fertilità, in genere raffigurato con l’ureo sul capo e l’ankh in una mano. Kom Ombo ospita il principale santuario a lui dedicato, e nella necropoli rinvenuta nella vicinanze sono state trovate mummie di coccodrilli legate al suo culto. Haroeri ovvero una delle manifestazioni solari di Horo il vecchio (il Dio Falco da non confondere con l’Horo di Edfu) Haroeris era una divinità astrale collegato alla luce Solare e Lunare poiché il suo occhio destro il sole ed il sinistro la Luna. Era rappresentato con corpo umano e testa di falco sulla quale recava la doppia corona. Il quarto giorno visiteremo il Tempio di Edfu (la città del Dio Falco). Il tempio di Edfu, la residenza del Dio Falco Horus. Gli Egizi ritenevano che nelle cripte segrete del tempio fossero stati seppelliti gli dèi delle origini, così narrano le leggende sacre. Horus era figlio di Iside e Osiride ed aveva un ruolo fondamentale del mito di Osiride in quanto erede di suo padre. Horus era definito un Dio protettore, tanto che gli stessi Faraoni venivano indicati con il termine "Horus vivente" e successivamente come "Horus d'Oro". In ogni caso Horus appare come salvatore del mondo ed eroe per eccellenza, destinato a far riportare l'ordine nel caos. Una volta all’anno si celebrava la festa di Behedet: rappresentazione del viaggio della dea Hathor che, partita da Dendera, si recava con la sua imbarcazione ad Edfu per incontrare il compagno Horus per celebrare il Matrimonio Sacro. Diverse navi si muovevano dunque in processione lungo il Nilo, trainando la barca che trasportava la dea Hathor. Il quinto giorno visiteremo il Tempio di Dendera, il Tempio delle Dea Hathor Dea Dell'Amore della Bellezza e delle Arti, Dea della Vita, Dea del Cielo, la Via Lattea , il Latte Divino.. Immerso nel deserto a ridosso delle rive del “Sacro Fiume”. I Misteri di Hathor rappresentano i Misteri del Corpo Fisico e della sua Energia, ma anche quella della Sessualità Sacra. Dendera era una Scuola Iniziatica Femminile dove Myriam Di Magdala ai tempi fu Sacerdotessa, Incarnando alla perfezione La Dea nell'Amore Incondizionato. Dendera rappresenta uno dei misteri più complessi dell’antichità e non solo per le "Lampade di Dendera" bensì per tutti i particolari rappresentati nei bassorilievi presenti nelle cripte, che sono la sintesi del Sapere lasciato in eredità dagli antichi uomini-dei. Nello stesso giorno visiteremo Abydos, centro del culto di Osiride, dio dei Morti. Abydos era ritenuta la città egiziana più sacra ai tempi dei Faraoni. Luogo di pellegrinaggio degli Antichi Egizi. Si credeva che l’ingresso dell’aldilà si trovasse nelle vicine colline desertiche. Ritroviamo in questo sito uno dei disegni che ancora oggi ci lasciano perplessi: il Fiore della Vita, simbolo in tutte le religioni. Contiene i modelli della creazione, come sono emersi dal Grande Vuoto. Il sesto giorno, sempre cullate dalle acque del Nilo, arriveremo a Luxor. L'attuale città di Luxor si è sviluppata dalle rovine di Tebe, un tempo capitale del Nuovo Regno. I monumentali templi di Luxor e di Karnak erano famosi in tutto il mondo antico. Fondato dal faraone Amenofi III, il tempio di Luxor era il luogo di culto dedicato alla triade tebana degli dei Amon, Mut e Khonsu, che venivano celebrati ogni anno durante la festa di Opet. Il complesso di