Stefano – La Via Del Sacro

Cari compagni di viaggio e che viaggio direi! Grazie dal profondo del cuore per avermi donato tutta la vostra medicina.

Mi rendo conto di come insieme abbiamo viaggiato attraverso gli aspetti della madre terribile, di come li abbiamo visti, conosciuti, vissuti, portati alla luce, fino a trovarci in disaccordo, passando attraverso la critica e il giudizio, riconoscendo un po’ alla volta che ognuno era lo specchio dove eravamo chiamati a guardare molto attentamente e che ognuno palesa davanti a sé solo il film che ha dentro.

Penso sia stato il mantra di questi due anni, incontrare l’ombra per conoscerla, riconoscerla e poterla trasmutare. Come ha scritto una famosa scrittrice che noi tutti conosciamo , se non andiamo a conoscere il lato più oscuro non avremo mai modo di riconoscere la luce che abbiamo dentro e “non può esserci alcun cammino evolutivo”!

Tutto questo mi ha fatto vedere un altro aspetto che si sta manifestando, ma che in realtà si era già reso manifesto nel momento in cui è iniziata la formazione e che ovviamente non ero pronto a vedere, e si chiama Abbondanza (con la A maiuscola).

È come se la notassi per la prima volta, perché sento che sto manifestando il mio intento da dentro il cuore, dal corpo, dal sentire. Tutto il cammino fatto mi ha preparato a ricevere, mi ha fatto sentire meritevole, che non sono sbagliato, che sono perfetto così come sono. Quante volte ho sentito dirmi che non ero sbagliato e quante volte non l’ho capito! Ora questa chiarezza la sento viva, quasi fosse palpabile nella sua concretezza.

Questo passaggio così forte e chiaro, ho sentito che è avvenuto ieri quando sono tornato e sono andato a casa dei miei genitori. Ricordate la voglia che avevo di tornare da loro per abbracciarli con amore e gratitudine? Beh quell’intento è stato così forte che nel momento dell’incontro sia io che loro ci siamo abbracciati a vicenda “spontaneamente” ! Allora ho sentito di avere integrato una bella fetta importante di quelle ombre che mi tenevano bloccato.

È strettamente legato a quello che è venuto fuori in cerimonia (la più bella di sempre ovviamente ), al primo passo che si fa nella consapevolezza e all’impegno che ci mettiamo a farne altri a seguire. Qui non c’è il cambio automatico ma solo quello manuale e volontario.

Ripeto, sento solo profonda gratitudine per voi. Vedere te Alberto, vedere te Sonia, vedere te Anna, vedere te Sara, vedere te Ilaria e vedere te Anna Maria e tutti quelli che hanno scelto altre strade, ha reso possibile che potessi iniziare a vedere Stefano e conoscerlo davvero.

Con amore e gratitudine ahó . Benedizioni! ❤️

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