Matrice - Regressione Emotivo Corporea alla Nascita

Immersione profonda nei temi della nascita e della memoria primordiale, regresso emotivo e corporeo.

GUARIRE LA MATRICE DELLA NOSTRA ESISTENZA

La regressione emotiva e corporea alla nascita ci permette di lavorare sulla matrice della nostra esistenza: quello spazio profondo in cui si imprimono le esperienze più precoci e determinanti della nostra vita.

La matrice della nostra esistenza raccoglie i momenti più salienti, più impattanti e fondanti del nostro percorso:
quelli che, spesso in modo inconscio, influenzano le nostre relazioni, le nostre scelte, il nostro successo, la nostra realizzazione e il modo in cui viviamo la vita.

Tutto comincia dalla prima relazione fondamentale: quella con la madre.
E ancora prima: dal momento del concepimento.
• Com’era il clima emotivo tra mamma e papà?
• Come stava la madre in quel periodo?
• C’era accoglienza, paura, stress, gioia, rifiuto, solitudine?

In epigenetica si afferma che intorno al quarantesimo giorno di gestazione il mondo emotivo della madre viene trasmesso al bambino.
Per esperienza diretta nel lavoro terapeutico, possiamo aggiungere che anche il campo emotivo del padre e l’ambiente relazionale hanno un impatto profondo.

In quella fase si sta formando il sistema nervoso più raffinato del nostro essere:
le basi della percezione della vita, della sicurezza, dell’amore, della fiducia, del diritto di esistere.

Tutto ciò che viene vissuto in quel periodo non viene solo ricordato dal corpo, ma diventa un programma profondo che influenza:
• ciò che ci aspettiamo dalla vita
• il modo in cui entriamo in relazione
• ciò che permettiamo o non permettiamo a noi stessi
• ciò che inconsciamente co-creiamo

La qualità della relazione nel concepimento, nella gestazione e nella nascita è una matrice fondamentale che tende a riattivarsi nei momenti più importanti della vita:
nelle relazioni affettive, nelle scelte cruciali, nei passaggi di crescita, nelle crisi, nelle nascite simboliche e nei cambiamenti.

Se questa matrice è ferita, frammentata o carica di stress, paura o dolore non elaborato, può manifestarsi sotto forma di:
• blocchi ricorrenti
• difficoltà relazionali
• autosabotaggi
• dolori emotivi e corporei
• schemi che si ripetono
• sensazioni di non appartenenza, non meritare, non essere al sicuro

Spesso tutto questo si riattiva senza che ne conosciamo il perché.

La regressione emotiva e corporea permette di tornare a quelle origini, non per rivivere il trauma, ma per:
• portare coscienza
• sciogliere le memorie bloccate
• rinegoziare l’esperienza a livello profondo
• restituire al corpo e al sistema nervoso una nuova informazione di sicurezza, presenza e amore

Quando lavoriamo sulla matrice che va dal concepimento ai primi tre anni di vita, possiamo liberare antichi “corpi di dolore” e permettere alla nostra vita di smettere di ripetere il passato e iniziare finalmente a creare dal presente.

È un lavoro profondo, dolce e trasformativo, che non riguarda la mente, ma la memoria viva del corpo e dell’anima.